Come salvarsi con un ciclo FOR in PHP quando non vuoi ricordarti le tabelline a memoria perchè stai usando il tempo in aula a fare una lista dei film più brutti di ogni tempo che ti è toccato vedere e non ci hai tempo da perdere con cose inutili!

web design umbria

IL CICLO FOR IN PHP: COME RISPARMIARE TEMPO PER FARE ALTRO!

Diciamocelo a chi non è toccato di trascorrere in aula nella preistoria dei ricordi, quei fantomatici momenti dell’ assurdo in cui Alvaro Vitali impersonando il personaggio mitico di Pierino, finiva sempre per provocare guai durante la lezione perchè non assecondava mai l’insegnante nelle sue lezioni di matematica elementare? Almeno una volta nella vita sarà capitato a tutti di finire dietro alla lavagna a scrivere dieci volte la tabellina del nove per punizione su ordine imperioso della dispotica maestra. Ma raccontiamoli bene i fatti. Pierino lo scolaro che nessuno vorrebbe mai avere in classe sta utilizzando il suo tempo in aula per fare una lista dei film più brutti a cui abbia mai assistito, è molto preso dai suoi ricordi, tanto che quando la maestra lo blocca con una domanda tempestiva a un metro di distanza prendendogli un foglietto dove c’è una lista di film orribili lui di istinto sentendo un fulmineo “nove per nove” risponde tradito “83”. Fuochino, rispose la maestra. Adesso mi vai dietro la lavagna e mi riscrivi dieci volte la tabellina del nove, tra quindici minuti voglio vedere che il mattino ha l’oro in bocca! Ok Pierino si alza, va dietro alla lavagna, ma non gli importa nulla delle tabelline in generale, così risolve tutto semplicemente con un ciclo FOR mentre gli altri continuano la loro attività di ripasso alla luce del sole. Ha del tempo libero quindi può dedicarsi a buttare giù la sua idea di applicativo sui film più brutti di tutti i tempi usando i fantastici quattro dell’ ultima frontiera del web developer o esperto di problematiche frontend, ossia html, css, php e mysql. Quando la maestra torna da lui dopo qualche minuto ironizzando e avvisando la classe per schernire il suo alunno peggiore che Pierino di li apoco sarebbe stato retrocesso all’ asilo a causa delle sue risposte, tutti rimangono brasati quando si gira la lavagna, perchè leggono solo:

<?php $numero=9; ?>
<div id=”centrale”>
<h1>Tabellina del <?php echo $numero?> </h1>
<?php
for($i=1;$i<=10;$i++)
{?>
<p>
<?php
$risultato=$i*$numero;
echo “$numero * $i = $risultato” . “<br/>”;?>
<?php } ?>
</p>
</div>

  La maestra inizia a gridare ma gli spiega che impostando la variabile <?php $numero=9; ?> quando vengono ciclati i dieci numeri dei risultati con for($i=1;$i<=10;$i++) per ottenere i risultati sarà sufficiente basterà utilizzare normali operazioni matematiche con la semplice conclusione $risultato=$i*$numero; seguito dalla stampa a video con echo “$numero * $i = $risultato” . “<br/>”;?> insomma niente di trascendentale. Pierino sa bene che automatizzando il processo si evita lo sforzo di lavorare sui singoli risultati del resto se esiste un semplice ciclo FOR messo a disposizione per tutti i linguaggi di programmazione, anche per PHP, perchè non sfruttarne la potenza? La maestra appare lessata e protesta ma Pierino anticipando la sua crisi isterica gli spiega che basta far correre lo script su un semplice server web anche in locale, così va sul desktop della antipatica amministratrice e gli mostra come funziona la sua tabellina. Osservando a video il risultato la maestra cade in crisi epilettica ma Pierino anticipando la sua prossima esplosione dice: a mi scusi signora maestra venerabile insegnante, ho dimenticato il foglio stile, sa noi frontend developer non viviamo senza, abbiamo un senso estetico da curare. Così fa qualche modifica allo script e mostra a video il nuovo risultato, esempio concreto https://www.farwebdesign.com/phpacademy/tabelline/tab.php :

<?php $numero=9; ?>
<div id=”centrale”>
<h1>Tabellina del <?php echo $numero?> </h1>
<?php
for($i=1;$i<=10;$i++)
{?>

<p class=”<?php echo ($i%2==0)?’pari’:’dispari’?>”>
<?php
$risultato=$i*$numero;
echo “$numero * $i = $risultato” . “<br/>”;?>
<?php } ?>
</p>
</div>

La maestra stupita si quieta e chiede “ma Pierino come hai fatto” e lo scolaro più scomodo della city e dintorni spiega che ha applicato un semplice foglio stile con due classi, pari e dispari. Per richiamare dinamicamente ciascuna delle due spiega anche che ha inserito una istruzione che dice se la riga che contiene un numero pari allora applica la classe corrispettiva altrimenti scegli l’altra. Vorrebbe spiegare alla maestra anche l’operatore ternario che serve a esprimere una condizione IF-ELSE su un unica riga, ma pensa che perderebbe solo tempo e che sarebbe inutile, per cui desiste. Così come sarebbe inutile spiegare come è riuscito a incastrare uno script PHP dinamico intorno a semplici tag html statici! La maestra alla fine sembra riprendersi dallo stupore e uscendo dallo stato religioso di venerazione si riprende il ruolo di livorosa insegnate. Si mette a urlare: PIERINO!!! Adesso torna dietro la lavagna e fammi un ripasso di tutte le tabelline, ecco il gessetto! Fra dieci minuti se non hai finito ti porto dal preside e ti faccio espellere per negligenza mostrata sul posto di lavoro e furto di stipendio. Stipendio? Caso mai era il contrario, pensa Pierino che però obbedisce perchè ci ha la testa sempre su quel famoso programma che deve mostrare i film più brutti di tutti i tempi e anzichè lavorare sulle tabelline torna a occuparsi del suo progetto, perchè anche replicare con un insulto sarebbe uno sfregio alla scienza del time-management. Quando la maestra torna, Pierino vede che ha in mano una sorta di frustino per cavalli. La stronzona chiede battendo l’arma sul palmo della mano: allora Pierino a che punto siamo? E’ tutto ok risponde, guardi qui per esempio la tabellina del 5. La lavagna viene girata di nuovo e tutti stralunati vedono la lavagna divisa in due, a sinistra una voce riportava in alto link.php e a destra la dicitura era segnata come tabellina.php , esempio concreto https://www.farwebdesign.com/phpacademy/tabelline/link.php :

link.php:

<?php
for($i=2;$i<=10;$i++)
{?>
<p><a href=”tabellina.php?numero=<?php echo $i?>”>Tabellina del <?php echo $i?></a></p>
<?php } ?>

tabellina.php:

<?php $numero=$_GET[‘numero’]; ?>
<div id=”centrale”>
<h1>Tabellina del <?php echo $numero?> </h1>
<?php
for($i=1;$i<=10;$i++)
{?>
<p class=”<?php echo ($i%2==0)?’pari’:’dispari’?>”>
<?php
$risultato=$i*$numero;
echo “$numero * $i = $risultato”;
?>
</p>
<?php } ?>
</div>

Pierino corre al computer della maestra e dopo aver battuto furiosamente i tasti mostra a video i risultati delle sue intuizioni grazie al ciclo FOR e PHP. Vorrebbe spiegare come funziona il tutto, ossia come è riuscito a sparare i dati tra le due pagine grazie al metodo GET o array superglobals che spedisce i dati in URL tramite un accoppiata chiave/valore con l’istruzione <a href=”tabellina.php?numero=<?php echo $i?>”> ma si rende conto che nessuno capirebbe come la pagina due riuscirebbe a catturare quei dati usando lo stesso metodo GET con <?php $numero=$_GET[‘numero’]; ?> che poi finirebbe per dire alla pagina quale tabellina stampare. Nessuno parla in aula. C’è anche chi inizia a pensare che forse Pierino ne sa più della maestra che nel frattempo si rimette a strillare come una squaw in calore e obbliga Pierino a tornare dietro la lavagna al grido di “basta non ce la faccio più, fa quello che ti pare là dietro, che sia legale e non sconcio, ma non disturbare la classe”. Grazie molte pensa Pierino, così posso finire il mio applicativo sul cinema brutto. Chiede poi il pc alla sclerata single misantropa: “gentilmente mi passa solo il computer che avrei da scrivere del codice con Visual Studio Code? Grazie mille, lei si che è una santa” . Disperata la maestra acconsente e torna a fare lezione senza Pierino che nel frattempo è impegnato a fare dei ragionamenti sul suo applicativo. Ma questa é un altra storia. La leggenda narra solo che lo scolaro negligente allo scoccare dell’ora canonica che liberava gli allievi da ogni angheria per mandarli finalmente a pranzo, preferì restarsene dietro la lavagna per completare la sua creazione, prossima a venire, ma potenzialmente già in atto, grazie alla versatilità di tecnologie come mysql, php, jquery, javascript, html, css che mescolate insieme potevano giocarsela anche con CR7!


CONCLUSIONI

In tre semplici script si è visto in particolare:

– come funziona un ciclo FOR elementare, la grammatica e la sintassi per ciclare una variabile contatore

– come applicare una classe in base a un istruzione condizionale applicando un operatore ternario IF – ELSE

– come passare dei valori a una pagina tramite un link e l’ ARRAY SUPERGLOBALS GET

– come recuperare i valori in una pagina grazie al metodo GET per generare dinamicamente tabelle di dati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...