Il marketing dell’ ascolto e gli strumenti digitali per il ROI

Quando si parla del marketing dell’ ascolto viene in mente lo strumento per eccellenza di Internet ossia il BLOG ma questo potentissimo ritrovato sarebbe nulla se alle spalle non venisse appoggiato da una strategia digitale chiara e incisiva. Certamente i BLOG ascoltano e hanno grandi orecchie raccogliendo i punti di vista dei “corporate consumatori”, funzionano da centri aggreganti virtuali per classificare e raccogliere dati su un prodotto/servizio che abbiamo lanciato sul mercato. Un BLOG non é un punto di arrivo ma rappresenta un punto di partenza e in ogni caso non dobbiamno mettere in piedi un meccanismo di ricezione passiva tipo segreteria telefonica tanto per intenderci, senza interattività e propositività nel porsi verso qualcosa o qualcuno il blog rimarrebbe compresso in un angolo perfettamente inutilizzato in tutto il suo potenziale. IL BLOG, innesca e propone. Il BLOG influenza e dirige. Il BLOG rassicura e bacchetta! Deve essere visto come una macchina generatrice di dialogo virtuoso ma anche un escamotage con cui riusciamo a valorizzare indirettamente i nostri brand. Certamente il sapere che là fuori qualcuno ci ama in un ottica seo/sem alza la nostra autostima al massimo e si sa che i risultati dipendono anche da questa componente. Come un seme piantato nella terra anche le politiche seo cresceranno nel tempo portando benefici positivi in termini di visibilità sul posizionamento organico. Il BLOG é uno strumento che crea un legame tra produttore e consumatore. Bisogna creare empatia e partecipazione per coglierne tutti i benefici. Ma l’aspetto più importante in tutto questo discorso é quello del ripensamento di se stessi, il blog ci mette nella condizione di ripensare al nostro rapporto tra la nostra azienda e il mondo che ci circonda, ci focalizza in un modo diverso di porci e di proporci. I cambi di prospettiva e l’osservazione della realtà da innumerevoli punti di vista ci dà il vantaggio strategico di non appartenere a nessun punto di osservazione limitato dall’ angolo contestuale. E nell’ ottica di un atteggiamento ROI-oriented dobbiamo anche risolveere un problema non da poco: quello degli aggiornamenti! Dove andremo a parare? Quali sono le keywords che vogliamo ottimizzare con quell’ articolo? La formula giusta é quella moderata del mix calcolato, dove da un lato si cercherà di valorizzare il proprio brand in maniera fluida e naturale e dall’ altro cercheremo di andare a influenzare i motori per migliorare la nostra considerazione verso l’ascesa della prima pagina. In un mare magnum fatto di migliaia di informazioni utili e di migliaia di informazioni meno utili ne consegue che la priorità sia quella di andare a colpire i bacini di utenza interessati alla nostra categoria di appartenenza. Pensiamo al famoso caso Carrefour dove un bambino autistico in occasione di un evento qualche anno fa fu penalizzato da una folla esagerata e da una organizzazione non impeccabile. Il web diede molta risonanza alla signora che aveva subito la debacle e ne scoppiò un caso nazionale questo per sottolineare che in certe situazioni la scrittura di accusa su Internet può avere dei risvolti micidiali. Si fa presto ad essere declassati quando si fa una cazzata! Su questo caso si scatenò l’attenzione dei media digitali e delle statistiche e anche a distanza di tempo é possibile misurare l’importanza della bolla mediatica nel bene e nel male suscitato dall’ incidente cercando l’eèisodio in rete. Questo per ribadire come serva acquisire una certa consapevolezza digitale nella stesura dei testi e nelle strategie da seguire per perseguire obiettivi performanti. E ora passiamo con Umbriaway Consulting a parlare del CEO BLOG ossia di quello strumento gestito direttamente dal Chief Executive Officier. Il CEO che si espone in prima persona fa notizia, da maggiore credibilità alle notizie e in un ottica di trasparenza rende la sua azienda priva di ambiguità per questo i CEP BLOG rappresentano un fenomeno da tenere sotto osservazione in un ottica di web marketing. Portati in avanti con regolarità e competenza, questa tipologia di blog aggregano le persone interessate a capire da che parte sta andando l’azienda se parliamo in un contesto dove ci sono i dipendenti. Accanto a questo fenomento prendiamo atto che le comunità oggi vogliono essere coinvolte creativamente in maniera diretta per cui un consumatore manifesterà un piacere nel partecipare in maniera propositiva alla collaborazione del suo brand in evoluzione che sta per mettere in pista un nuovo prodotto che implementa anche le novità segnalate dal piccolo insignificante singolo. CO-CREARE un prodotto HA A CHE FARE CON IL FOCUS GROUP VECCHIO STAMPO dove qui però si offre un potenziale di sviluppo del prodotto più incisivo dal momento che la comunicazione allargando i bacini di utenza non ha limitazioni di spazio e tempo. Anche la frammentazione sparsa sul tavolo di lavoro é funzionale a modi nuovi di creare l’esperienza soggettiva con il cliente che cercherà di modellare le funzionalità al suo servizio. Un conto é aspettarsi passivamente delle migliorie e un conto é proporle attivamente sul campo con una sperimentazione diretta che prende il nome di marketing-reloaded in un processo che genera un rinnovamento continuo. Nel mezzo ovviamente ci sono i competitors che non stanno a guardare, soprattutto nel settore ICT dove i brevetti si susseguono a un ritmo incalzante, pensiamo ad esempio all’ ultimo di IPHONE che vorrebbe nell’ immediato futuro lanciare uno schermo pieghevole che ha già un suo registro. Le implicazioni dei bit che travalicano la materia e quindi anche la necessità fisica di far transitare con i treni le merci di scambio apre interessanti potenzialità. Se non vi é più la necessità di avere un punto vendita, allora sono possibili metodi di business alternativi e modelli di consumo nuovi come NetFlix e Amazon per esempio. Con la possibilità che abbiamo di intercettare i nostri prodotti preferiti anche di nicchia con un click il mercato diventa mutevole e i cambiamenti sono schematizzati in gergo tecnico A CODA LUNGA, in quanto saltando tutti gli strumenti tradizionali anche la possibilità di approvvigionamento diretto alle merci é di fatto più agevole.

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